In primo piano:
-Rossella Urru, cooperante rapita
Rossella Urru è la giovane cooperante italiana rapita, assieme ad altri due cooperanti spagnoli (Enric Gonyalons e Ainhoa Fernàndez), nella notte tra il 22 e il 23 ottobre nel campo Sahrawi di Rabouni.
Help For Children Parma condanna fermamente il rapimento, fatto mai verificatosi prima durante i 35 anni passati dal popolo Sahrawi nei campi profughi.
Consideriamo il rapimento dei tre cooperanti un atto teso ad incrinare la credibilità della lotta di un popolo che utilizza mezzi non violenti per far ascoltare le proprie ragioni.
Per esprimere la nostra solidarietà e volontà di continuare a cooperare col popolo Sahrawi, e per chiedere al Governo Italiano di impegnare al massimo tutte le forze necessarie per una rapida liberazione dei tre ostaggi, in collaborazione con la Provincia di Parma è stato affisso sul palazzo della Provincia, uno stendardo raffigurante Rossella Urru, qui di seguito le foto.
Oggi più che mai è necessario giungere ad un accordo che porti il popolo Sahrawi a poter vivere in un Sahara Occidentale libero ed indipendente.





foto di Sandro Capatti
-Mostra fotografica “Sguardi”
La mostra fotografica SGUARDI di Help for children attorno a Chernobyl, realizzata con le immagini di Sandro Capatti durante i convogli umanitari organizzati dall’associazione è in esposizione dal 2 dicembre fino a gennaio 2011 presso l’associazione Civico 32 di Bologna.

La mostra ha avuto il suo battesimo durante la manifestazione organizzata lo scorso maggio a Sala Baganza per ricordare il venticinquesimo anniversario dello scoppio della centrale di Chernobyl ed oggi porta la testimonianza dell‘esperienza solidale di Help tra gli amici di Bologna.
Qui sotto il comunicato dell’associazione Civico 32
SGUARDI dalla Bielorussia
Venerdì 2 Dicembre 2011, ore 20.00
Inaugurazione mostra di Sandro Capatti
Sandro Capatti e' un fotografo reporter che si muove nel mondo delle Ong e "Sguardi" è un progetto del 2010 realizzato con l'Associazione Help for Children di Parma e nato da una visita in Bielorussia ed Ucraina nelle zone contaminate dall’esplosione della centrale di Chernobyl.
L’oggetto e il soggetto di queste foto è “la ferita”. La ferita fisica, psicologica, umana, sociale, la ferita del diritto negato, la ferita del nascere in un luogo sfortunato, disagiato. La ferita di essere colpiti senza averne colpa o responsabilità.
Dopo diversi reportage realizzati in Africa, l’incontro con l’Associazione Help for Children di Parma ha portato Sandro Capatti in Bielorussia, dove la sua macchina fotografica si è fermata sui volti dei bambini e sui contorni dei luoghi che più hanno subito la ferita della contaminazione da radiazioni del disastro di Chernobyl. Un disastro tornato al silenzio, come tanti altri disastri purtroppo, ma i cui effetti gridano ancora il loro strazio.
2 dicembre 2011 - gennaio 2012
La mostra è aperta dal lunedì al sabato, dalle 18.30 alle 24.00
CIVICO32, presso il Cortile Cafè | via Nazario Sauro 24/b | Bologna
-Nuovo calendario 2012 Help For Children
Come ormai da tradizione, è uscito il nuovo calendario di Help, per passare un anno intero sempre in compagnia dei nostri piccoli ospiti!
-25° anniversario disastro di Chernobyl
Si avvicina questa triste ricorrenza, pubblichiamo per l’occasione un approfondimento sui fatti che hanno segnato la vita di moltissime persone in tutto il mondo.
In più la locandina riportata qui di seguito è relativa alla manifestazione, che si svolgerà dal 7 al 15 maggio, su questo tema.

-Drammatica situazione Sahrawi
I nostri amici Sahrawi vivono un momento di grande difficoltà. Da 35 anni la maggioranza di loro si trova esule nel deserto a sud dell'Algeria, dove non si produce nulla e si vive solo di aiuti internazionali, che arrivano ad intermittenza.
Un'altra parte del popolo Sahrawi è invece ancora residente dall'altra parte del muro di sabbia di 2.700 chilometri eretto e presidiato dall'esercito marocchino.
Questi ultimi, di fatto "prigionieri" nella loro terra, sono oggetto di brutale repressione ad ogni cenno di tentativo di affermare il diritto all'autodeterminazione.
E' di questi giorni la notizia che il sangue Sahrawi è tornato a scorrere a 12 chilometri dalla loro antica capitale, El Ayoun, nei territori occupati, dove i Sahrawi avevano impiantato per protesta un campo profughi improvvisato con 20.000 persone.
Le autorità marocchine hanno risposto con una brutale repressione, che è costata la vita ad un ragazzo di 15 anni, Elsarhi Nayem Foydam Mohamed Sueidi, e poi ad altre decine di persone durante lo sfollamento del campo, ree soltanto di accampare il diritto alla libertà e ad una vita dignitosa.
Help for Children Parma si schiera a fianco del popolo Sahrawi e invita le istituzioni locali, Comune e Provincia, che sono sempre state sensibili al problema, ad elevare il loro grido di protesta contro la brutale repressione d cui è oggetto il popolo Sahrawi e a sollecitare la comunità internazionale a risolvere pacificamente, con la forza della ragione, un problema aperto da 35 anni.
Un approfondimento nell’ultima newsletter di Help che si può trovare nella sezione dedicata o cliccando direttamente qui: Newsl_82
-Convoglio umanitario 2010
GUARDA IL VIDEO DEL VIAGGIO!!!!
I due TIR di aiuti umanitari sono stati distribuiti in Bielorussia a partire dal 14 maggio, direttamente dai nostri volontari che sono rientrati il 23 maggio.
-Chernobyl: Dall’emergenza allo scambio, il momento dell’amicizia produttiva
Pubblichiamo gli atti prodotti durante i convegni della manifestazione svoltasi in aprile.



